Un regalo da ioedarko.com
La lista onesta prima di prendere un cane
di Patrizia, la mamma di Darko — ioedarko.com
Questa è la lista che vorrei mettere in mano a chiunque dica "quasi quasi prendo un cane". Non per convincerlo. Al contrario: per fargli le domande scomode prima, quando si è ancora in tempo a rispondere con onestà. Perché il cucciolo dura sei mesi; il cane dura, se va bene, quindici anni.
Io ho scelto Darko con calma: sono tornata a vedere la cucciolata sei volte, gli ho fatto mettere un fiocco rosso per riconoscerlo, e l'ho portato a casa solo quando ero sicura. Nove anni dopo, posso dire che le domande giuste me l'ero fatte quasi tutte. Le altre le ho imparate a mie spese, e le trovi qui. Stampala, metti una crocetta dove sei sicuro. Dove non sei sicuro, fermati un momento.
1.Che cane? (non si sceglie con gli occhi)
Non esistono cani sbagliati. Esistono abbinamenti sbagliati.
- Quanto diventerà grande? (chili veri, non "medio")
- Che carattere ha quella razza: guardia? caccia? compagnia? Cosa comporta ognuna?
- Quanta energia ha, e quanta ne ho io — tutti i giorni, non la domenica
- Quanto pelo, quanta cura, che clima regge
- Ho parlato con chi quella razza ce l'ha davvero (non solo con chi la vende)?
- E se è un cane del canile: cosa si sa della sua storia e dei suoi bisogni?
Perché hai scelto (o sceglieresti) proprio quella razza?
Cosa avresti voluto sapere prima?
Il tuo carattere e il suo si somigliano?
2.Hai pazienza? (la domanda vera)
La pazienza non è un talento: è tempo messo in conto.
- Ho un'ora vera al giorno per lui, tutti i giorni, per quindici anni? (Non in media: tutti i giorni)
- Chi esce con lui la mattina presto? E quando piove?
- Come reagisco a un tappeto rovinato, a una scarpa mangiata, a una pipì in salotto?
- Sono disposto a ripetere la stessa cosa per un mese senza arrabbiarmi?
- Chi mi aiuta, se io non posso? La famiglia è d'accordo — tutta?
Quanto tempo ci è voluto per la prima cosa che gli hai insegnato?
Dove hai rischiato di perdere la pazienza, e cosa ti ha fermato?
Cosa risponderesti oggi alla domanda "hai pazienza?"
3.La casa (e il giardino che non basta)
Il cane non è un animale da giardino: è un animale da famiglia, e la famiglia sta dentro casa.
- Recinzione controllata metro per metro, ad altezza cane
- Una zona fresca per l'estate e una calda per l'inverno
- Il suo posto per dormire: deciso PRIMA, e per sempre
- Prodotti, fili, piante velenose, scale: la casa vista da un metro d'altezza
- Spazio vero per la sua taglia: un cane grande in un monolocale è una domanda da farsi con onestà
- Ascensore o scale? E quando sarà vecchio?
Cosa hai sistemato in casa prima del suo arrivo? E cosa dopo, di corsa?
Dove ha dormito la prima notte? E oggi?
Qual è il "buco nella rete" che il tuo ha trovato?
4.I soldi (parliamone senza vergogna)
Il cane non è un lusso, ma la sua cura sì.
- Il mensile: cibo di qualità per la SUA taglia, antiparassitari, piccole spese
- L'annuale: veterinario, vaccini, controlli
- Il fondo imprevisti: un'operazione può costare come uno stipendio. C'è?
- Le vacanze: strutture che accettano cani, o chi lo tiene — anche questo costa
- Toelettatura, accessori che si rompono, la cuccia numero tre
- Se questi conti oggi non tornano: non è il momento
Qual è stata la spesa che non avevi previsto?
Su cosa non risparmi mai per lui?
Se dovessi dire una cifra onesta all'anno, quale diresti a chi te lo chiede?
5.Immaginalo vecchio
Non è una domanda poetica: è una domanda di calendario.
- Immaginalo vecchio: lento, bisognoso, magari malato. Ci sono ancora?
- Tra dieci anni: che vita farò? Chi lo terrà nei miei cambi di vita — trasloco, lavoro, figli?
- Sono pronto a cambiare i MIEI ritmi quando i suoi cambieranno?
- Le vacanze, le uscite, i programmi: accetto che saranno pensati per due?
- E la fine, un giorno: so che arriverà, e che toccherà a me esserci fino all'ultimo?
Riesci a immaginare il tuo cane vecchio? Sarai ancora lì?
Cosa è cambiato nella tua vita da quando c'è lui?
Se hai già accompagnato un cane fino alla fine: cosa diresti a chi ha paura di quel giorno?
6.Il patto (l'abbandono non esiste)
La scelta l'abbiamo fatta noi. Lui non ha un piano B.
- Lo prendo se sono convinto. Convinto del tutto, non "vediamo"
- È per sempre: la sua vita intera, non finché è comodo
- Nei momenti difficili si cercano soluzioni, mai uscite: educatore, veterinario, aiuto — non il canile, non la strada
- Se davvero non posso più tenerlo: me ne occupo io, di trovargli una famiglia vera, e non mollo finché non c'è
- E prima di prenderlo, la domanda finale, a voce alta: "Sarò ancora qui per te, tra dieci anni?"
Cosa diresti a chi sta per prendere un cane e non è convinto?
Hai mai raccolto o adottato un cane abbandonato?
Qual è il tuo patto con il tuo cane?
Se alla fine la risposta è "sì, sono pronto": benvenuto nella cosa più bella che c'è. Se è "non ancora": hai appena fatto un regalo enorme a un cane che non conosci.
Patrizia (e Darko)
ioedarko.com
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